ARTUNICUM:

un pretesto per scrivere,
lontano dal consenso.

ascolto

“Sempre le parole che non soddisfano all’orecchio dello alditore li danno tedio ovver rincrescimento”.

(Leonardo Da Vinci)

“S’egli ha desiderio di vedere bellezze che lo innamorino, egli è signore di generarle, e se vuol vedere cose mostruose che spaventino, o che siano buffonesche e risibili, o veramente compassionevoli, ei n’è signore e creatore. E se vuol generare siti deserti, luoghi ombrosi e freschi ne’ tempi caldi, esso li figura, e così luoghi caldi ne’ tempi freddi. Se vuol valli, il simile; se vuole dalle alte cime di monti scoprire gran campagna, e se vuole dopo quello vedere l’orizzonte del mare, egli n’è signore; e così pure se dalle basse valli vuol vedere gli alti monti, o dagli alti monti le basse valli o spiagge. Ed in effetto ciò che è nell’universo per essenza, presenzia o immaginazione, esso lo ha prima nella mente, e poi nelle mani, e quelle sono di tanta eccellenza che in pari tempo generano una proporzionata armonia in uno solo sguardo qual fanno le cose..”.

(Leonardo da Vinci)

musici

“Ah, molto bene, fate entrare l’infinito”

 (L. Aragon)

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